E SEI DI CASA CON HOUSE TRAVELLING

Un fritto misto di case vacanza.

Un mestiere che non si improvvisa.   

Essendo ormai anni che navigo nel settore mi sento di dover una riflessione al fenomeno case vacanza a Napoli. Tempo fa appena giravamo per la città si sentiva ovunque odore di fritto perché una friggitoria, quella del centro storico di fronte al conservatorio per l’esattezza, stava avendo successo e quindi di conseguenza tutti, e dico tutti, hanno pensato di aprire una friggitoria a Napoli. Improvvisamente però tutte le friggitorie poi hanno chiuso lasciando spazio solo a quelle più meritevoli e di qualità, anche se il forte odore di fritto non è mai svanito. In un’impresa non ci si può improvvisare, per lo sviluppo di un’economia territoriale è di fondamentale importanza diversificare le attività rendendole complementari affinché tutto sia coordinato e anche stimolato alla crescita. Un indotto economico è indispensabile in un’economia territoriale di successo perché rappresenta le fondamenta e il miglioramento del tenore di vita di un tessuto sociale.

Quando parlo di tessuto sociale intendo un coinvolgimento attivo di tutta la città e non solo di determinati ceti sociali. Invece, a Napoli, non si sa per quale strano caso appena un’attività va bene si tende a copiarla a discapito di professionalità, qualità e di indotto meritevole. Il fenomeno case vacanza a Napoli solo nell’ultimo anno ha subito una pesantissima inflazione. Chiunque respiri o viva in questa città possiede una casa vacanza a discapito del mercato e di un indotto fatto di servizi di cui forse i tanti turisti che affollano le nostre strade sentono ancora la carenza.

Oggi la lotta a Napoli è quindi sul numero di posti letto, sulla location e sul prezzo bassissimo per gli affitti a breve termine. A Napoli si è giunti ad un livello tale che per 10€ si può dormire in pieno centro con colazione inclusa. Mettere su una casa vacanza fa pensare al guadagno facile con il minimo sforzo possibile e quindi tutti si lanciano in questo mercato, improvvisandosi. Gestire una casa vacanza non è un hobby o un passatempo. C’è bisogno di cura, manutenzione, gestione e molta pazienza per venire incontro alle continue richieste dei turisti e alle oscillazioni di tendenza del mercato dei più grandi portali di prenotazione online. Inoltre c’è bisogno di una mentalità dell’accoglienza con un mix di comprensione della lingua e del costume altrui.

La mia riflessione è solo uno spunto ad invitare tutte quelle persone che stranamente ancora non lo hanno fatto, a smettere di investire in case vacanza ma di sforzarsi ad inventare servizi alternativi alla casa per fare in modo che tutti i mercati possano crescere in modo sano e portare questa città a non cadere in un’unica offerta. Ciò consentirebbe a chi offre case vacanza di qualità ed un servizio professionale di avvalersi di servizi da offrire ai propri clienti e a costruire una rete in un territorio in cui la concorrenza ha sempre e solo creato il collasso. La collaborazione di tutti i soggetti di una società forse porterebbe questa città a risplendere di ciò di cui spesso si vanta adagiandosi sulla sfogliatella e il vicariello… BASTA!

Le cose non vanno fatte a caso ma vanno studiate e fatte in modo consapevole affinché chi ben lavora possa essere veramente valorizzato. Chi ha voglia di investire in case vacanza lo potrebbe fare fornendo qualcosa di veramente originale, magari andando in zone fuori città dove c’è bisogno di rilanciare il turismo, ad esempio nei piccoli borghi o nelle zone di campagna limitrofe alla città, fornendo esperienze nuove e di convivialità a chi cerca un contatto con un territorio vero. Forse se si facesse più rete e si avesse meno quell’atteggiamento del “m’aggia metter acopp” – atteggiamento che ancora non abbiamo saputo far conoscere ai turisti, come mai? –  a Napoli l’odore di fritto stantio per le strade svanirebbe veramente e resterebbe un profumo vero di cucina e di bucato … un cliché che ormai ci vale solo nelle cartoline e nell’immaginario collettivo.

Fulvia Irace
CEO @ House Travelling

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *