E SEI DI CASA CON HOUSE TRAVELLING

Napoli e lo zucchero: un binomio perfetto

Di Annette Palmieri

Se per caso qualcuno dovesse parlarvi di Napoli e delle sue bellezze, sicuramente tra queste includerebbe la pizza, un buon piatto di pasta e, più in generale, una cucina altamente calorica. Ma perché fermarsi al primo o al secondo piatto quando si può avere anche un ottimo dessert? La tradizione culinaria di Napoli comprende infatti piatti che vanno dal salato al dolce, senza soluzione di continuità alcuna. In fondo tutti noi sappiamo che nella città del sole conosciamo l’orario in cui il piatto viene messo a tavola, ma non ci è ancora ben chiaro quando ci potremo alzare dalla sedia senza che la nonna o la zia di turno si offenda.

La città di Napoli quindi non regala solo delle romantiche passeggiate nell’orto botanico o un giro a cavallo della storia; viaggiare a Napoli vuol dire farlo anche tra i suoi sapori autentici. E cosa c’è di meglio di un pizzico di dolcezza per accompagnare le proprie giornate?

Il lato dolce di Napoli

Tra una sfogliatella ed un babà, la tradizione dolciaria di Napoli non vi deluderà mai. L’importante è conoscere i posti giusti in cui assaporare tutte le delizie che la tradizione ci ha tramandato, quindi fate un respiro profondo e preparatevi ad affrontare questo viaggio all’insegna dello zucchero a velo e della glicemia!

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Il fiocco di neve di Poppella

Iniziamo il nostro viaggio con il dolce del momento: il fiocco di neve  di Poppella. Dal 1920 nel quartiere Sanità viene prodotta una morbida e soffice pallina di neve che si scioglie al palato. Un impasto leggerissimo che custodisce gelosamente un cuore alla crema di latte che diventa una vera e propria droga dopo il primo morso. La ricetta di Ciro “Poppella” Scognamillo e Ciro Oliva, i principi del rione Sanità, è super segreta quindi diffidate dalle varie imitazioni che lealtre pasticcerie stanno mettendo in commercio. Il successo è diventato talmente virale che oggi Poppella ha aperto unsecondo punto vendita, proprio accanto alla Galleria Umberto I. Dopo una passeggiata sulla via dello shopping napoletano (Via Toledo), attraversate la storica Galleria per abbandonarvi a questo delizioso peccato di gola.

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Il Ministeriale di Scaturchio

Qui parliamo di sacralità e poesia. La storia del Ministeriale viene da lontano, quando Francesco Scaturchio arrivò a Napoli negli anni ’20 direttamente da Vibo Valentia (Calabria) per tramandare la sua arte dolciaria. Il giovane Francesco si innamorò di una abbondante diva napoletana (Anna Fougez), la quale gli chiese di creare un dolce dedicato a lei. Da qui nacque un delizioso medaglione ricoperto di cioccolato fondente con all’interno una crema al liquore, realizzata con ricotta, frutta e nocciola. Pensare di passare per Piazza San Domenico Maggiore senza rimanere incantati di fronte alla vetrina di Scaturchio è praticamente impensabile.

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Il maltagliato di Augustus

Avete presenti i cannoli siciliani? Ecco, adesso potete dimenticarli: c’è il maltagliato di Augustus. Un dolce con sapore di cioccolato al rhum che può facilmente creare dipendenza, tenendovi inchiodati in questo piccolo e prezioso bar che potete trovare passeggiando su Via Roma, alla ricerca del souvenir più originale da portare a casa con voi. Anche in questo caso si tratta di una ricetta super segreta, creata dagli antichi pasticceri napoletani. Non possiamo dirvi di più, dovete solo passare ad assaggiarli.

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Il regno del babà

Fare una vacanza a Napoli e non mangiare il babà è praticamente impensabile. Riguardo al dolce più buono di Napoli ci sono diverse scuole di pensiero, ma per noi nessuno può competere con con “Mazz” lagrande pasticceria dedicata ai Babà in via Tribunali 359, nel pieno centro storico di Napoli. Questa pasticceria sforna babà da tregenerazioni, quindi col tempo si è arrivati quasi alla perfezione. La ricetta di questo dolce non è affatto segreta, ma la qualità deiprodotti utilizzata dalla famiglia Mazzaro li rende i veri re del babà napoletano!

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La sfogliatella di Carraturo

Altro grande classico della tradizione napoletana è la sfogliatella. Cominciamo a raccontarvi della sfogliatella napoletana partendo dalla domanda: riccia o frolla? In qualsiasi versione voi la preferiate, non potete evitare di mangiare la ricetta di Carraturo, lì dove gusto e tradizione formano un connubio perfetto. Un dolce praticamente impeccabile, dalla consistenza particolarmente delicata delle sfoglie e dai ripieni cremosi, fragranti, saporiti e di ottima qualità. I maestri pasticcieri di Carraturo, e le loro sfogliatelle rappresentano un vero e proprio patrimonio dell’umanità.

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La pastiera napoletana a Spaccanapoli

La pastiera napoletana è una torta interamente devota al dolce napoletano per antonomasia, tipico della tradizione pasquale campana. Nel cuore del centro storico di Napoli, Via Benedetto Croce, 50 c’è questo ottimo punto di raccolta per tutti gli appassionati. Qui troverete l’originale pastiera, realizzata con l’antica ricetta che la tradizione ci ha tramandato. Lasciatevi travolgere dal suo gusto in qualsiasi periodo dell’anno!

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