E SEI DI CASA CON HOUSE TRAVELLING

Vedi Napoli e po' màgnete 'o gelato!

È superfluo dire che il belpaese vanta una delle migliori tradizioni gastronomiche al mondo che raggiunge, a parer mio, il suo picco massimo d’eccellenza nel meridione, specie nella realizzazione del gelato.

La storia del gelato artigianale odierno affonda le sue radici nei secoli andati, partendo dai greci che nel 500 a. C. amavano mescolare le loro bevande di succo di melograno e limone, con miele e neve; gli arabi introdussero in Italia nell’800 d. C. la preparazione dei loro sherbet – da cui deriva il nostro sorbetto – costituiti da spezie, ghiaccio dell’Etna o dei ghiacciai appenninici e zucchero di canna, la cui coltivazione fu diffusa in Sicilia e successivamente in Spagna. Solo nella seconda metà del 1500 si avrà la nascita del gelato a base di latte o con crema di latte e bianco d’uovo, alla corte di Caterina de’ Medici nel pieno della Firenze rinascimentale, da parte dell’ingegnoso architetto Bernardo Buontalenti – l’omonimo gelato è ancora oggi prodotto nella città toscana – e fu in quel periodo storico che il gelato ritenuto eccellenza italiana fu portato nelle Corti di mezz’Europa ad appannaggio della nobiltà; il secolo successivo toccò all’intraprendente cuoco siciliano Francesco Procopio de’ Coltelli rielaborare la ricetta in sorbetto-gelato, precursore dei gelati artigianali che tutti noi oggi conosciamo, con la conseguente commercializzazione prima a Parigi alla corte del Re Sole Luigi XVI, poi al suo Café Procope e successivamente nel resto d’Europa grazie alla crescente e rinomata tradizione dei gelatieri siciliani e napoletani.

Tutto questo per dire che il gelato italiano è un ennesimo orgoglio gastronomico che rappresenta una tradizione plurisecolare del sud Italia: sarebbe difficile dire qual è il gelato migliore in assoluto a Napoli, e per l’enorme varietà dei gusti e per quella delle tradizioni.

Queste sono questioni serie.

Quindi, dato che non voglio che le famiglie si sfascino, che coppie scoppino per dispute su chi sia migliore di chi e mi dispiacerebbe che fra compagni si passasse dall’amicizia alla tragedia, vado a stilare una lista – e non classifica – delle migliori gelaterie di Napoli.

 

Fantasia Gelati

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Dal 1994 questa gelateria riesce ad attirare un vasto pubblico, dai piccirilli alle persone anziane, grazie alla possibilità di schiaffare sul bel cono – che può essere ricoperto di cioccolato e cocco oppure con praline – sia gusti classici che quelli speciali (Smarties, barretta Kinder, Marshmallow). Fantasia Gelati è tra le gelaterie più famose e diffuse in tutta Napoli, e la definirei tra le più commerciali e di buona qualità.

Indirizzi:

Piazza Vanvitelli, 22, Napoli

Via Toledo, 381, Napoli

Via Cilea, 80, Napoli

Largo Lala, 30, Napoli

Via Chiaia, 186/187, Napoli

La Reggia Design Outlet, Marcianise (CE)


Casa Infante

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Le origini della famiglia Infante fanno da solida base a un’attività tramutatasi negli anni 90 in pasticceria di qualità e gelateria: tutti conoscono il loro tarallo mandorla e pepe che dal 1940 è il fiore all’occhiello della produzione a conduzione familiare. Oggi, oltre a questo importante simbolo, Casa Infante è diventata un marchio famoso per i suoi ottimi gelati scelti in base a innumerevoli gusti: dai soliti classici a quelli inusuali come Percoca nel vino, Mojito, Aperol Spritz (questi per prepararsi bene al sabato sera) e altre inconsuete bombe caloriche come gusto Gocciole, Pane Cafone con Nutella e Bicchiere di arachidi e caramello.

Indirizzi:

Via Toledo, 258, Napoli

Via Chiaia, 189, Napoli

P.zza degli Artisti, 4/5, Napoli

P.zza Vanvitelli ,84, Napoli


Gay Odin

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Si scrive Gay Odin e si legge Maître Chocolatier. In molti ignorano che una delle più buone cioccolaterie di Napoli da qualche anno è anche una peculiare gelateria che si contraddistingue per le più prelibate creme di cioccolato, fra le più ricercate: quello alla cannella, al caffè, il famigerato cioccolato Brasiliano (fondente e caffè), pistacchio e ricotta e pera.

Insomma, se volete assaggiare un gelato dal sapore esotico e fra i cioccolati più buoni, io ve l’aggia detto.

Indirizzo:

Via Vetriera, 12, Napoli


Bilancione

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Nata dagli omonimi fratelli nel 1977, da anni è soprannominato “il gelato di Posillipo” per la sua meravigliosa posizione geografica, di fronte al Golfo di Napoli. Un’istituzione in quella zona della città, offre agli avventori i gusti classici e una particolarità, il cuoppo di gelato che è parente alla lontana di quello ben più celebre dei fritti all’italiana. Quando ci andate avete un’unica raccomandazione: tenete gli occhi fissi sul gelato ché se venite distratti dallo sconfinato panorama di Napoli va a finire che il gelato si squaglia, vi cola addosso e vi fate scarpe e vestiti una mappina.

Indirizzo:

Via Posillipo, 238, Napoli


Chalet Ciro a Mergellina

ChaletCiroaMergellina

Mò non è che leggete chalet e pensate di entrare in una baita che fronteggia una vallata innevata, tutt’altro. Per chi non conoscesse questo monumento del lungomare partenopeo, sappia che è, se escludiamo gli scogli, la cosa più vicina al mare che bagna la strada di via Caracciolo. Qui sorge questa conosciutissima pasticceria che dal 1952 regala ai napoletani e ai clienti caffè, granite, dolci –famosissime le sue graffe – e soprattutto gelati che portano refrigerio nelle estati cittadine. Proprio dalla fusione di quest’ultimi due, nasce una bomba atomica calorica di malefica invenzione da parte dei discendenti di Ciro, la soluzione definitiva alla prova costume (nel senso che è inutile provarlo dopo averlo assaggiato): il ConoGraffa!

Indirizzo:

Via Caracciolo fronte via Orazio, Napoli


ROL Gelateria

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È nata da poco più di un anno una gelateria frutto dell’amicizia di due amiche, e proprietarie, Roberta Rubino e Olga Nigro. ROL (crasi delle loro iniziali) è una neonata tre le gelaterie di Napoli, la più giovane di tutte quelle elencate, dove potrete gustare in riva al mare la bontà e la freschezza degli agrumi, delle materie prime adoperate per la realizzazione di questo gelato che definisco “ipocalorico” se raffrontato con il succitato diavolo sotto sembianze di ConoGraffa. Difatti è poco più avanti dello Chalet di Ciro, a pochi passi dal meraviglioso Castel dell’Ovo, talmente vicino da non sapere cosa state addentando, se ‘o castell’ o il gelato.

Indirizzo:

Via Partenope, 21, Napoli


Mennella

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È il caso di dire dulcis in fundo. Sì, perché stiamo parlando della gelateria che in tanti considerano la migliore in assoluto: nel 1969 Antonio Mennella fondò a Torre del Greco l’omonima pasticceria e più tardi la gelateria che trovano la loro sede principale nella città del corallo. Dal 2014 vanta anche due punti vendita a Napoli, dove potrete assaggiare il gustoso Mennella Rock, il formidabile gelato alle mandorle pugliesi – straordinario il latte di mandorle che producono – e i deliziosi gusti di stagione quali gelsi e albicocche del Vesuvio, fragoline di bosco di Acerno e altri prodotti di pregevole fattura, ma che restano di un numero limitato per tenere alto il grado di qualità.

E quando il gelataio vi chiederà se aggiungere la panna, avrete l’obbligo di rispondere sì, essendo quest’ultima ricavata dalla delicata prima fioritura del latte. Sublime.

Indirizzi:

Via Vittorio Veneto, 24, Torre del Greco

Via Carducci, 45, Napoli

Via Scarlatti, 97, Napoli

L’elenco è terminato. Lo so, posso sentire le vostre proteste «come? Ma non c’è Tizio!», «ma com’è possibile? Si sono dimenticati di Caio!», ma ci tengo a sottolineare che a Napoli esistono centinaia di gelaterie. Se alcune non sono state inserite, anche quelle molto prestigiose e di grande tradizione, non è per mancanza di rispetto ma di spazio. Anche perché sostengo che tutte quelle che lavorano con amore, onorando la tradizione, meriterebbero di essere inserite in ogni elenco che si rispetti.

Lo sapete meglio di me, a ognuno la sua gelateria preferita.

In queste situazioni ci si fa sempre guidare dal cuore. E d’ ‘o stommaco.

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