E SEI DI CASA CON HOUSE TRAVELLING

Mèrri Crismàs primaverile, ovvero come trascorrere il Natale a Napoli

L’aria è calda, ci sono più di 20° a mezzogiorno e c’è qualche temerario che gironzola ancora a mezze maniche per strada. No, non si sta avvicinando la primavera, ma il Natale. Lo so, proprio nello scorso articolo avevo scritto che non siamo all’equatore, eppure quest’anno il freddo stenta ad arrivare per chissà quale motivo. Forse avrà preso la Salerno-Reggio Calabria, ad ogni modo con il giungere delle festività natalizie Napoli si ricopre di scintillii di luci e si colora con gli addobbi proprio come un gigantesco albero di Natale. L’atmosfera è incredibile, i vicoli brulicano di turisti e conterranei, le file fuori le più rinomate pizzerie farebbero impallidire anche i più impavidi condottieri della pazienza e i musei sono presi d’assalto manco fossero delle diligenze del polveroso Far West. Durante questo periodo l’anima mutevole della città diventa irrequieta e allo stesso tempo allegra e goliardica, offrendo innumerevoli posti da visitare, luoghi da ammirare e botteghe dove prendere un inconfondibile souvenir delle terre vesuviane.

N’Albero a Napoli
N’Albero a Napoli

N’Albero sul lungomare

Non c’è Natale che si rispetti senza il proprio albero (meglio se ecologico) e quest’anno il comune di Napoli ha preso talmente a cuore questo rituale che addirittura ne costruirà uno a via Caracciolo. Avete capito bene, lo realizzerà perché il progetto prevede la costruzione di un edificio alto trenta metri rivestito da oltre un milione di led multicolori e più di tremila piante – che il comune reimpianterà in altre aree della città quando l’albero verrà “spogliato” a febbraio –. All’interno della struttura ci saranno un bar, un ristorante, un’area allestita per mostra presepiale e non, un belvedere e mi pare di aver letto da qualche parte che sono previste anche lezioni di yoga sulla sommità, così da rilassarsi ammirando lo splendido golfo.

I lavori sono iniziati da alcuni giorni e l’inaugurazione, ha promesso il sindaco, sarà entro l’8 dicembre confermando dei tempi rapidi che manco in Giappone saprebbero riprodurre.

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Santa Claus Village all’Edenlandia di Napoli

Dal 26 novembre per un mese intero riaprirà i battenti il vecchio parco giochi napoletano, Edenlandia. Il tema, come potete intuire dal nome, sarà dedicato al panciuto e barbuto uomo del Natale, Santa Claus, che con l’aiuto di una cinquantina dei suoi fidi elfi preparerà centinaia di giocattoli nel suo laboratorio segreto. Oltre a questo, il parco sarà provvisto di una pista di pattinaggio su ghiaccio, una Santa Claus Bank dove cambiare un euro per un ‘babbino’, una Stanza dei racconti dove i bambini sederanno ad ascoltare (e i genitori potranno avere una tregua) e altre decine di aree ludiche. Insomma, se siete genitori sperate che i vostri figli non lo vengano a sapere sennò manco Babbo Natale potrà salvarvi da una giornata turbolenta!

Mercatini Natalizi
Mercatini Natalizi

 

Mercatini come se fossero funghi

Vi dico solo che nelle diverse municipalità cittadine si prevedono all’incirca sessanta mercatini natalizi. Non starò qui a scrivere tutti i posti dove si allestiranno le bancarelle, anche perché in realtà nun ‘o saccio manco io, ma vi elencherò quelli più importanti dove poter trovare prodotti artigianali, articoli natalizi, alberi di Natale, presepi e vischio:

  • Zona Chiaia, San Ferdinando e Posillipo: dove saranno presenti più di duecento allestimenti. Farvi catturare dalle luminarie e dalla magia di quei posti si può grazie alla nostra struttura Napoli View.
  • Arenella e Vomero: preannunciate più di cento postazioni nelle varie isole pedonali. Se amate questa zona di Napoli e farvi inghiottire dai suoi ritmi, potreste dare uno sguardo alla stupefacente Residenza San Martino.
  • Centro Storico: dove saranno previste più di trecento postazioni. Per vivere al meglio l’atmosfera dei vicoli di Napoli allestiti a festa, l’ideale è farlo in uno dei nostri alloggi Casa Maradona o Casa Amore.

 

Genny Di Virgilio con la sua statuina di Donald Trump
Genny Di Virgilio con la sua statuina di Donald Trump

 

San Gregorio Armeno e ho detto tutto

Credo che digitando “San Gregorio Armeno” su un qualsiasi motore di ricerca i risultati saranno pari a qualche miliardo di link con relative notizie. Non c’è niente, probabilmente, che non sia stato scritto su uno dei posti più antichi e storici della città. Questo crocevia tra le due principali e ataviche strade del centro storico di Napoli – i decumani inferiore e maggiore – condensa, in decine di botteghe artigianali, tutti i secoli dell’arte presepiale napoletana. Saranno diverse le iniziative, raggruppate in una grande e unica Fiera natalizia che durerà fino al 15 gennaio. Tra le bancarelle potrete trovare i famigerati presepi, pittoresche rappresentazioni della natività cristiana caratterizzate da peculiarità come ruscelletti e cascate, e ovviamente i propri celebri pastori, da quelli classici a quelli contemporanei e irriverenti figli della goliardia degli artigiani: dai giocatori del Napoli, alle cariche – e caricature allo stesso tempo – politiche più importanti e chiacchierate, come l’ultimo presidente degli USA Donal Trump e il suo inconfondibile parrucchino/pagliariello in testa.

 

Pizza Margherita
Pizza Margherita

 

Dulcis, ehm, Pizzus in fundo: via dei Tribunali

Chi non è stato mai a Napoli ha l’obbligo morale di fare due cose: andare ai musei più importanti e andare a mangiare una sacrosanta pizza. Il centro storico della città si costituisce dei tre Decumani più importanti, e quello Maggiore è il posto dove troverete le file più lunghe in assoluto. Perché? Perché queste folle oceaniche saranno in attesa di mangiare le pizze più buone di Napoli, e appunto per questo, la cosa più intelligente da fare è andarci in orari strategici (mattina per le 12:30 e la sera per le 19:30) per poi andare a estasiarvi con le magnifiche opere museali partenopee. Ritornando alle altre opere (quelle culinarie), fra tutti c’è la Pizzeria Sorbillo, dove avrete la possibilità di mangiare il pasto simbolo della cultura gastronomica partenopea in tante varianti, sennonché potreste assaggiare poco più avanti i timballi di pasta fritti di Di Matteo altra storica istituzione tra le pizzerie di Napoli. E a proposito di queste, a un cinque minuti di cammino avrete la possibilità di stare in fila per diverse ore per l’osannata pizza Da Michele –  da molti considerata la migliore – oppure assaporare la soffice e insostituibile pizza fritta de La Masardona. I vostri stomaci e fegati non saranno mai stati così felici e lieti di digerire difficoltosamente qualcosa.

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